Allenamento 2 Giugno. The XXXXing Franz.

Dopo tre settimane di latitanza, rieccomi.

11 maggio era la data dell’ultimo allenamento, poi un periodo di impegni e micro-infortuni (spalla sinistra) e scazzo generale, tanto che un giorno ho visto un tale correre e mi sono detto “ma come fa?”. Non riconoscevo piu’ il potere taumaturgico della corsa, vedevo quell’uomo e la sua ala grigio-nera di capelli che sbatteva sciatta contro la capoccia, come si fa a ridursi in quel modo, ho pensato e stavo pensando a me.

Insomma tutto normale, molto Franz-style.

Oggi, dopo un duro lavoro per liberare il terrazzo (compreso lo sciogliere un gelsomino dall’abbarbicamento su una grata di legno, ve lo consiglio come esercizio zen), alle otto di sera non mi sono piu’ trattenuto.

Premessa: sabato sera sono andato a fare un test. Abbiamo camminato per 9 km lungo il naviglio io, Salva, David e suo figlio Matteo. Li abbiamo percorsi in un’ora e mezza (qui trovate il resoconto endomondo in prestito dal Salva). Il test era per vedere come ci trovavamo a camminare, in vista di una vacanza “a piedi”. Da quel punto di vista il test non ha dato indicazioni precise. Infatti bisognerebbe vedere meglio l’accumularsi di piu’ ore di cammino e poi di piu’ giorni consecutivi. D’altronde lo sapevamo: era solo un inizio di esplorazione.

Mentre per quanto riguarda in senso lato, camminare mi ha fatto tornare la voglia di correre. E questo e’ positivo. E per questo che stasera sono andato a correre, ho fatto 9 km in 42’38”, con tre pause di poco meno di un minuto (al 3, al 6 e al 7,6 k) per via dello smalto nel soffrire che e’ venuto meno.

Intanto il titolo indica che il multiforme Franz non solo corre, non solo si riposa, non solo va a male e si fa prendere dallo scazzo (tutto cio’ in momenti diversi, ma avolte anche in concomitanza) ma scrive anche in un blog collettivo (eaZywriters) che raccoglie ed estende l’esperienza fatta in un corso di scrittura creativa da parte di vari partecipanti. Usciranno un bel po’ di racconti, insomma. Hanno gia’ iniziato a uscire! L’idea del blog e’ esposta qui. Se son writers scriveranno.

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Palestre: Il Naviglio della Martesana

Visto che questa settimana il motore è imballato e non ho fatto allenamenti, ve la racconto un po’ su.

Quella che vedete sotto è la mia palestra naturale della corsa, il mitico stretch su cui ho mosso le mie prime corse e a cui ancora oggi tendo quando – partendo da casa – supero i 12 km. E’ una sorta di imprinting che mi fa andare lì, come a ritrovare una parte di me stesso, quel filo interrotto spesso del runner che sono stato e che si perpetua negli anni.

Frequento la striscia di mattino presto, perchè ora che è uno dei pochi parchi rimasti, il Naviglio della Martesana è diventato molto frequentato. Ma l’impressione che si ha correndo sul Naviglio della Martesana, soprattutto tra Cologno e Cassina che è il pezzo che frequento più spesso, è molto bella: nonostante le case intorno, che sono cresciute a dismisura, adiacenti alla Martesana resistono aree verdi che rendono l’ambiente molto adatto allo sport.

L’immagine è corredata di link al sito mapmyrun.com dove ho trovato chilometraggio e altimetria.

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E’ frequentato da moltissimi runner (d’altronde la densità della popolazione lì intorno è altissima) ed è facile che se vai sempre allo stesso orario, incontri più o meno le stesse persone.

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Con i suoi molti chilometri, il Naviglio Martesana si presta ad essere il compagno ideale della preparazione di gare lunghe. Il tracciato è quasi interamente ciclopedonabile da Milano a Vaprio d’Adda.

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