Maratona Uomini – Londra, 12 Agosto 2012 – Guor Marial

La mappa della Maratona Olimpica maschile che si svolgerà per le strade di Londra il 12 Agosto, giorno conclusivo della XXXa Olimpiade.

Ricordando Claire Squires, morta a Londra alla Maratona di Londra 2012, in Aprile, mentre transitava per Birdcage Walk a circa un chilometro dall’arrivo. Claire Squires correva per fare beneficenza.

Nella maratona di domenica di sarà anche Guor Marial, atleta apolide nato nel Sud Sudan nel 1984.

“Io corro per i profughi. E corro per il Sud Sudan”

Guor Marial dopo aver corso per cambiare la sua vita e sfuggire ai campi minorili di lavoro sudanesi è arrivato a Londra per partecipare alle Olimpiadi. Nonostante non abbia un passaporto e ufficialmente non appartenga a nessun Paese, il maratoneta 28enne è stato autorizzato dal Cio a competere ai Giochi di Londra sotto la bandiera olimpica. Marial, che è nato in quello che è oggi il Sud Sudan, nuovo Paese africano indipendente che non dispone ancora di un organismo nazionale olimpico, è  uno dei quattro ammessi come atleti indipendenti (gli altri tre vengono dalle Antille Olandesi). Guor vive negli Stati Uniti da quando ha 16 anni ma non ha ancora la cittadinanza americana. “Io corro per i profughi. E corro per il Sud Sudan”, ha detto Marial appena sbarcato a Heathrow, emozionato per la possibilità di mettersi alla prova contro i migliori al mondo, anche se dovrà aspettare l’ultimo giorno dei Giochi ( Testo da Repubblica Video )

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Allenamento 8 Agosto. Ricominciamo.

Come dicevo, il mio doping sono le imprese degli altri. O meglio: sapere che ci sono altri che lavorano per il proprio Personal Best o, se proprio va male, il proprio Season Best. E a volte si vince una medaglia.

Ho apprezzato molto quanto ha fatto Alessandro Fabian, che ha chiuso in decima posizione il triathlon olimpico, sorridendo e facendo un inchino al pubblico. Grande spirito.

La frase del giorno è quella di Josefa Idem che, alla sua ottava olimpiade – prima donna della storia a riuscirci – del risultato in batteria di qualificazione ha detto: «Sono andata oltre ogni limite personale, mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo della folla». L’entusiasmo della folla. Fantastico. Anch’io stamattina al parco potevo visualizzare le due ali di folla (ma solo nella mia mente però) che io fendevo cercando il mio PB.

la grinta di Josefa e l’inchino di Alessandro

Comunque, non è che le mie imprese mi facciano schifo. Anzi. Devo dire che questo post lo titolo “Ricominciamo” perchè nonstante la pausa forzata di 2 settimane, sono riuscito a correre un 10K in 47’40”, senza inserire ripetute, quindi presumibilmente con una media omogenea di 4’50”/km e poi un bel rush finale intorno ai 300 metri. Quindi posso guardare all’obiettivo Greifenseelauf con più ottimismo. Che è vero che al limite vado a correre per fare la distanza, ma ormai avevo fatto un’idea del tempo finale (lo so, non si stabilisce il tempo da fare alla prima mezza perchè non si sa ciò che ci aspetta) e posso mantenere quello o ritoccarlo di poco 🙂 

Dati tecnici dell’allenamento in data 8 Agosto

Chilometri:   10 chilometri

Tempo:        47’40”

Media al km: 4’46″

Ora di partenza: 6.30

Temperatura:      Accettabile (ca 24°C)

Umidità:              appena percepibile

No al doping

Ribadiamolo: No al doping!

Aldilà di quelle che sono responsabilità personali o collettive, si deve ribadire un secco no al doping. La vicenda Schwazer è lungi dall’essere acclarata. Per ora, abbiamo accolto la confessione dell’uomo che ha sbagliato che come tale viene stigmatizzato e poi usato per cercare di mettere acqua sul fuoco.

foto LaPresse

La vicenda di doping del marciatore azzurro si affianca con altre vicende, quelle del doping genetico, che pongono un ben più grave problema: quello della “industrializzazione” del mondo sportivo, di atleti come macchine, presi da piccoli (sequestrati alle loro famiglie) e alienati per renderli perfetti. Usati per vincere una gara poco olimpica, roba che il confronto USA-URSS scolora. Tutto ciò prepara un’invasione di doping in ogni forma che apre un dibattito etico-filosofico non di poco conto.

Comunque, per quanto questo possa risultare fuori tempo e/o ingenuo, ciò che importa è ribadire forte e chiaro il NO AL DOPING. Altrimenti siamo a terra, molto più di Alex.

 

Torchbearers

Ho scoperto che gli 8000 tedofori di Londra 2012 sono stati scelti. Tutti hanno una storia per cui il comitato ha deciso di nominarli, avendola ritenuta “olimpica”.

Ieri sera sono rimasto sorpreso di vedere due tedofori italiani, una ragazza di Masate, Benedicta, che va negli ospedali come clown therapist e un ragazzo di Legnano, Vincenzo, che ha condiviso con il comitato la sua storia di solidarietà verso una ragazza protagonista di un incidente stradale. Credo anche di aver visto in diretta il passaggio di Benedicta a Stamford, ieri sera.

Immagine

Ogni tedoforo ha una storia a sè. Leggerne qualcuna come un capitolo dopo l’altro può rendere l’idea di come l’idea olimpica della partecipazione – almeno dal punto di vista dei tedofori – abbia mantenuto una certa poesia.

L’elenco dei tedofori è consultabile per data o per località di passaggio. Se volete, c’è la diretta streaming del passaggio di tutti i tedofori. Se capitate nel momento giusto, li vedete correre. Altrimenti, potreste vedere il trasferimento dei mezzi e godervi il paesaggio della campagna inglese.

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