Anabasi

ἐπεὶ δὲ οἱ πρῶτοι ἐγένοντο ἐπὶ τοῦ ὄρους καὶ κατεῖδον τὴν θάλατταν, κραυγὴ πολλὴ ἐγένετο.

“Quando i primi fra i greci raggiunsero la cima, e da lì videro il mare, esplosero in grida immense”. Ma “eghèneto” (ἐγένετο) sarebbe più che altro “si generò”. Si generò un casino da stadio, tipo quando la tua squadra segna all’ultimo minuto il gol della vittoria.

Io ho un amico, Plutogno, che viaggia continuamente, toccando spesso Asia Minore, Asia Centrale, Caucaso e Mongolia. Con qualche puntata qua e là in giro per terre esotiche e calde (tipo, la Norvegia per dirne una). Quando dico spesso, intendo spesso. Una o due volte l’anno, credo. Una spedizione maggiore ed una minore, di solito.

Cercando il significato del termine “Anabasi”, mi sono imbattuto in questo articolo di Matteo Nucci (Tornare ai padri, tradurli bene e…) sulla traduzione dell’Anabasi curata da Dino Baldi. Citerò le sue frasi usando il doppio apice. Mi è parso di ritrovarci in pieno quello che è il significato del viaggio per compare Plutogno, che ho l’onore di avere come amico dal 1990 – tempi del liceo e della gita/spedizione in Timoleontou Vassou, in quell’albergo a una stella di Atene dove molte cose sono successe e una no.

“Un percorso che ci lascia allibiti ancora oggi”, quello dell’Anabasi, recita il testo. E che, secondo me, alletta molto il mio amico. Penso anzi che l’idea stessa di viaggiare in quelle terre gli sia nata tra i banchi del ginnasio e sia maturata via via durante quei 5 anni di studi classici. Grazie Senofonte! Ma, piccola premessa, questo non me l’ha mica detto lui. Lo sto immaginando io, è tutto nella mia testa.

“(L)’intera Turchia meridionale, un taglio attraverso la Siria, l’Iraq fino a Cunassa, a nord di Bagdad, dove Ciro perde la vita”. Oggi sarebbe davvero impossibile fare un viaggio così, ma chissà… magari un giorno. Questa intuizione riguardante lui ἐγένετο mentre stavo cercando il termine ‘anabasi’ nel significato di ‘risalita’. Ricordavo che ‘anabasi’ volesse dire più o meno ‘Uscita’. Più precisamente ‘uscita dal mare’ e non ‘uscita di sicurezza’. ‘Anabasi’ è traducibile circa con ‘l’atto dell’andare su’. Il contrario di Catabasi, che è all’incirca ‘l’atto di andare giù’, andare verso il mare. Se ci pensate, il mare sta a 0 metri s.l.m., tutto il resto sta sopra no? (Beh, quasi tutto, ma lasciamo perdere l’Olanda). Tipo quando uno va al mare dice: “Io oggi catabàino, voi che fate?”.

Tornando a ciò che significa per me, Anabasi è più precisamente la spedizione verso l’interno, il mio complicato interno mente. Pensatela così, una sceneggiatura: ‘Interno mente. Buio con una sorta di addolcimento luminoso verso il fondo. Una voce fuori campo mi dice che è tempo di cambiare e di mollare le menate e mettermi a lottare’. Una spedizione guidata da un giovane Ciro che vuole spodestare il feroce dittatore che mi avvelena le giornate. Flop assicurato al botteghino.

“Le parole di Senofonte che ho citato in apertura sono state spesso cancellate dalle recenti edizioni per mantenere il senso della moderna suspence e non rovinare la sorpresa”, continua Nucci, aggiungendo poi che il traduttore non compie l’errore perchè “(s)a bene, lo studioso […] che agli antichi non interessava affatto la sorpresa come noi la intendiamo oggi. […] (P)er loro sorprendere significava semmai trasportare il lettore in un’altra dimensione, accompagnarlo a vivere in prima persona le emozioni dei protagonisti.” Dio solo sa quanto mi piacerebbe accompagnarvi passo passo nella mia Anabasi, riscoprendo mie antiche attitudini – tra le quali rimangono vestigia quali l’arte dell’ironia e dell’improvvisazione – e facendovi sentire le mie emozioni. Magari a voi non frega niente, togliete pure il magari, ma la frase ve la beccate così com’è. Ma sono convinto che vi sia più d’uno cui interesserebbe sapere che cosa frulla nel mio cervello.

Il viaggio nell’interno mente è rischioso e può assumere dimensioni epiche. Ciro vi potrebbe trovare ancora la morte. Credo che il viaggio dell’eroe contempli sempre uno worst case scenario. Siamo troppo moderni per stare lì fianco fianco ai protagonisti “solo” a condividerne le emozioni. Noi vogliamo di più. Vogliamo la suspence. Ma se morisse Ciro – se la spedizione fallisse – poi sarebbero cazzi dei diecimila (via via assottigliantisi di numero) mercenari che dovrebbero tornare indietro “affrontando popoli ostili, fame, fatica, neve e gelo”. Sarebbero cazzi is the new Epos. Mica la massa dei mercenari può rimanere immobile ‘ncòppa ‘o Iraq, no?

Insomma, concludendo, io parto. Che Ciro muoia o no, io penso a quando tornerò e, dopo lungo tempo e innumerevoli fatiche, sentirò gli altri gridare – i più giovani ed entusiasti di me, che con le ultime forze avranno percorso volando quell’ultima erta – ed allora il mio passo sarà finalmente leggero, giungerò in cima e guarderò giù verso il mare. Perdere la strada, fissarsi sulle illusioni e poi ritrovare il mare. Immergervisi con gli occhi. Che emozione dev’essere da condividere.

Abbiamo perso la nostra strada, ci siamo fissati sull’illusione

Mi porto dietro una scoperta collaterale. Ora so cosa dicono i milanesi quando scavallano il Turchino. “Thalassa! Thalassa! (Thalassa!)”. “Mare! Mare! (Mare!)”. Pare che Senofonte abbia comprato anche la moto, ma quella non era la stessa spiaggia nè lo stesso mare
Annunci

What your verse will be?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

The History of Parliament

Blogging on parliament, politics and people, from the History of Parliament

BieFfe Stories

Lasciati scrivere da un tratto di penna, come nel migliore dei romanzi

La mia visione della vita

Meglio sovrani all’inferno che servi in paradiso

American Intelligence Media

Citizens Addicted to Truth

Chaotic Shapes

Art and Lifestyle by Brandon Knoll

Podologia e Biomeccanica

Sport, biomeccanica e podologia generale

almerighi

amArgine come sempre

mezzaginestra

Cultura? Pop e piano, sir.

EPOCHE' (fotoblog di francesco)

"Io non dischiudo nè nascondo ma al contrario faccio vedere" (Eraclito)

Creando Idee

Idee e articoli per rendere meravigliosa la casa

Ilmondodelleparole

Una parola è un respiro

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.

We Who Run

for the love of running and fitness

Silenzio Fotografico

Fotografie che fanno rumore, in silenzio.

Insurgent art.

Stimoli e idee per un nuovo mondo.

O' Canada

Reflections on Canadian Culture From Below the Border

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: