The Real Thing (Lacanian Rhapsody)

 

disclaimer: Too much Lacan will kill you. Se qualcuno pensa che io stia impazzendo, non posso dire nè di sì, nè di no.

 

 

Ain’t nothing like the Real Thing, baby. Non c’è niente come l’originale, bambina. Se andate su Youtube, trovate molte versioni di questa canzone. Ma io ne ho una ben precisa, in mente: quella molto felpata di Elton John con Marcella Detroit contenuta nel CD “Duets”. A parte che è una bella canzone per se, con un mood molto vellutato, essa mi interessa per due ragioni: per la sensazione di felpatura in sè; e per il titolo.

Per quanto riguarda la felpatura, essa è la stessa che il soggetto (l’individuo) può sentire nei confronti del sistema. Il soggetto che si trova nella piega del sistema, può ascoltare necessariamente solo canzoni felpate, quasi silenziate (se avete presente la tromba con la sordina, anzi mi piacerebbe sentire una versione di “Ain’t nothing like the Real Thing” suonata da Paolo Fresu), con l’unica consolazione di potersi sentire resto-eccedente.

Il soggetto portatore di parola si oppone al linguaggio-struttura, anche se nasce con una posizione precisa all’interno di esso (un po’ come il cittadino italiano che nasce con una porzione di debito pubblico assegnatagli d’ufficio).

 

Per quanto riguarda il titolo, bisogna mischiarlo un po’: Ain’t nothing Real. Like the thing. Niente è reale. Come la cosa. Das Ding. E qui inizia a cantare Jacques Lacan: il soggetto indaga il Reale utilizzando il binomio Immaginario-Simbolico. I tre registri (R-S-I, absit fascismus) fanno il paio con i cinque cereali: ho provato a ricreare il nodo Borromeo (vedi Diagrammi lacaniani) usando le macine del Mulino Bianco, ma non funziona. Passi la coppia che rimane mutuamente libera (basta sovrapporne una all’altra), ma non so proprio legare una coppia al terzo che li tiene insieme! E questo per ogni scelta di coppia libera.

Forse dovrei masticare, che poi è anche il senso lacaniano dell’indagine. Tutto ciò che riesci a masticare, riduce il campo del Reale (perchè il Reale è l’Impensato, l’Impossibile) e aumenta la presa del Simbolico (e anche del mastice del tuo dentista).

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...