I sogni son divisori

“Ma a me dice il dottore che scimmie così verdi, nei sogni del paese, lui non ne ha viste mai” (“Demone del tardi“, Maler)

                               H = R / E

Il segreto della felicità non sta nelle cose, ma sta nell’animo umano, nei suoi sogni e nel rapporto che essi hanno con la realtà.

Esempio: Un tizio può pensare di correre la mezza sotto l’ora e quaranta, ma poi si smolla un bullone dell’anca (figurato) ed è già bello che quel tizio riesca ancora a correre. Il principio di realtà vale per tutto e riproporziona le aspettative, quindi anche la capacità di sentirsi felici.

Happiness = Reality / Expectations

La realtà, quanto abbiamo, va sempre rapportata alle aspettative. Ma le aspettative devono essere oneste, altrimenti uno rischia di andare in sbattimento. Le aspettative sono sogni su cui si è lavorato almeno un po’, producendo almeno un progetto pilota per poter costruire una nuova realtà.

Continuando con l’esempio della corsa, il tizio non può dire “Voglio vincere la Stramilano 2017” se non ha lavorato metro su metro per arrivare a competere con i più veloci. Il divisore, in questo caso, sarebbe troppo grande e manderebbe a zero la felicità. Ecco perchè ci sono tanti che pur avendo molto, si sentono infelici. Perchè quell mondo non corrisponde all’idea che hanno in testa, alle aspettative che coltivano nei confronti della vita.

Nel segno matematico del diviso è insita una relazione di rapporto, starebbe meglio scritta:

Happiness = Reality : Expectations

dove “:” sta a significare la presenza di un rapporto. Già comincia a non essere più così matematico.

Oltre non gonfiare troppo i sogni, con il rischio di abbattere il risultato a zero (i sogni son divisori) è anche vero che non si possono mandare le aspettative a zero per ottenere un valore di felicità infinito. Quello non funziona così, rischia di essere un valore indeterminato, anche perchè non lo sai gestire, vai in overflow… Anzi a dirla tutta, in underflow. Chi infatti potrebbe vivere abbassando a zero le proprie aspettative?

Questo ovviamente non è un discorso sulla corsa, ma sulla vita in generale.

Come uscire da una realtà che sta troppo stretta? Come aprirsi un varco che ci porti in territori più vicini alle nostre aspettative?

Rispondere a questo è – per citare una recensione scritta sul blog Liamnas – “Laborioso laborioso, laborioso“.

 

 

 

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6 thoughts on “I sogni son divisori

  1. Comunque ho pensato un bel po’ a questo post. Io sono spesso felice, e non ho aspettative molto basse, credo. Però mi concentro un sacco sui momenti belli, e i libri e la corsa mi aiutano davvero un sacco. La matematica è proprio una bella signora!

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    • In questo periodo il mio divisore ha un valore “undefined” e manda in palla tutta l’equazione. Meno male che ieri si è accesa una luce, nella canicola improvvisa della Stramilano, ho tenuto duro fino in fondo, gestendo una condizione fisica un po’ in ribasso per portarmi a casa un bel risultato. Questo mi ha insegnato un paio di cose sulla mia resistenza psicologica. Sulla mia capacità di aprirmi una strada nella giungla di non senso. In quello che chiamerei “la nube della non conoscenza”.

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