Un’eterna ghirlanda brillante (i miei allenamenti)

  (i miei allenamenti)
« Mi resi conto che per me Gödel, Escher e Bach erano solo ombre proiettate in diverse direzioni da una qualche solida essenza centrale. Ho tentato di ricostruire l’oggetto centrale e ne è uscito questo libro»
(Douglas Hofstadter)
Come valutare il successo di una preparazione?
Il mio successo sta anche nel silenzio cui mi sottopongo mentre sono impegnato ad allenarmi. Perchè il silenzio (rotto solo dai miei dispacci solitari) significa silenziosa costanza, come un monaco che segue la sua via, fonte di inesauribile confronto con il sè ed anche di un dolore interno, una spina insita nella paura di non riuscire a proseguire sulla via.
Il successo sta nel risultato, costruito passo dopo passo, e nella modifica dei miei programmi in un virtuoso circuito di feedback alimentato dai risultati.
Sta nello scoprirmi capace di cose impensabili. Queste cose sono impensabili solo fino a quando continuo a guardare i tempi – che la mia mente suggerisce (leggendo la tabella) e che il mio corpo sbeffeggia.
Mi chiedo: dopo l’allenamento di martedì
1K risc + 4K a 4’25″/km + 500m defatigante
che senso ha pensare a ripetute da 2K a 4’40″/k quando ho corso 4K filati a 4’25″/k di media? Posso pensare già a limare qualche secondo? Secondo me, sì. Non troppo comunque, visto che le ripetute da 2K pesano, alla lunga. Piazzare 4 ripetute a 4’30” potrebbe essere proibitivo, magari potrei provare con 4’35″/km. Ma l’importante è meravigliarsi ad ogni allenamento. Scoprire di aver spostato il proprio confine un po’ più in là. Come ad esempio ho fatto sabato chiudendo l’allenamento di 21.1 in 1h44’08”.
 geb-eterna-ghirlanda-brilante
L’importante è che – di miglioramento in miglioramento – io mantenga la meraviglia di apprendere qualcosa ogni giorno, sia sul mio corpo che sulla mia mente. Ecco dove sta il successo: nella catena ininterrotta – Un’eterna ghirlanda brillante – di buone sensazioni. Correre l’allenamento attuale sulla coda di quello prima, per costruire il corpo del successivo.
Ogni ombra proiettata dal mio corpo, penso e spero, mi darà la possibilità di ricostruire quella solida essenza centrale (core, nucleo, kern) che mi costituisce.
UPDATE: non facciamoci mancare nulla. Anche la corsa antelucana, partenza alle 5:50, stamattina. 8K tranquilli e la conferma che il “ritmo base”  (quello della corsetta senza fatica) si è velocizzato.
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2 thoughts on “Un’eterna ghirlanda brillante (i miei allenamenti)

  1. secondo me dipende da come hai fatto i 4 a 4’25” e da che tipo di recupero vuoi fare nelle ripetute, se fai recupero molto lento puoi puntare verso il massimale, se fai recupero a ritmo più sostenuto le ripetute vanno fatte leggermente più piano :)! però io sono molto più ferrata sull’allenamento che serve per la maratona, sulla mezza sono un po’ ignorante :)!

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