Il materiale e l’immaginario

Il materiale umano e l’immaginario che rimane per sempre.

Un elenco di nomi (in rigoroso ordine alfabetico), un’infinità di storie.

Richard Adams, Giorgio Albertazzi, Muhammad Ali, Lorenzo Amurri, Tina Anselmi, Giorgio Ariani, Héctor Babenco, Kenny Baker, Gato Barbieri, Ettore Bernabei, Renato Bialetti, Black, Paul Bley, Pierre Boulez, Boutros Boutros-Ghali, David Bowie, Gianluca Buonanno, Pete Burns, Piero Buscaroli, Loris Francesco Capovilla, Bernardo Caprotti, Gianroberto Casaleggio, Fidel Castro, Remo Ceserani, Carlo Azeglio Ciampi, Michael Cimino, Franco Citti, Leonard Cohen, Pat Conroy, André Courrèges, Johan Cruijff, Umberto Eco, Keith Emerson, Frank Finlay, Carrie Fisher, Dario Fo, Glenn Frey, Zsa Zsa Gabor, Riccardo Garrone, Garry Marshall, John Glenn, Zaha Hadid, Merle Haggard, Guy Hamilton, Curtis Hanson, Jim Harrison, João Havelange, Henry Heimlich, David Huddleston, Karina Huff, Sharon Jones, George Kennedy, Abbas Kiarostami, Viktor Korchnoi, Burt Kwouk, Tommaso Labranca, Gregory Lake, Harper Lee, Ida Magli, Enzo Maiorca, Cesare Maldini, Marina Malfatti, Anna Marchesini, David Marguiles, George Martin, Marta Marzotto, Vittorio Merloni, George Michael, Michèle Morgan, Bill Nunn, Silvana Pampanini, Marco Pannella, Claudio Pavone, Pia Pera, Shimon Peres, Paolo Poli, Prince, Bernardo Provenzano, Ermanno Rea, Nancy Reagan, Janet Reno, Debbie Reynolds, Alan Rickman, Luciano Rispoli, Jacques Rivette, Michel Rocard, Fulvio Roiter, Gian Luigi Rondi, Gianni Rondolino, Vera Rubin, Craig Sager, Antonin Scalia, Ettore Scola, Vittorio Sermonti, Franca Sozzani, Bud Spencer, Robert Stigwood, Rod Temperton, Gianmaria Testa, Toots Thielemans, Lino Toffolo, Laura Troschel, Peter Vaughan, Bobby Vee, Umberto Veronesi, Abe Vigoda, Andrzej Wajda, Guido Westerwelle, Maurice White, Elie Wiesel, Gene Wilder, Valerio Zanone, Valentino Zeichen.

 
Se avete quei dieci minuti di tempo da dedicare al link, nelle brevi biografie che corredano le foto si scopre tutto il materiale culturale che abbiamo “messo via” nel 2016, materiale che ha costruito l’immaginario collettivo e che ci aiuta a essere ciò che siamo (nel bene e nel male).

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2 thoughts on “Il materiale e l’immaginario

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