Non il mio forte.

Sabato. L’età che avanza, il mugugno che cresce. Il corpo che non segue ciò che la mente si prefigge.
Sono tre giorni che inseguo questo allenamento. La terza volta che fallisco a piazzarla. Mi alzo stanco, l’umore vira al nero. Meno male che mia moglie è più paziente di me e alla fine mi convince a correre anche se si è fatto tardi (tipo le 10:30). Non che sia un problema di temperatura: alle 8 come alle 10 come a mezzogiorno: fa freddo uguale.

Solo ora ci si vede un po’ di più, che si è un po’ alzata la nebbia.

Esco e l’obiettivo è fare 10 o 11K con passo costante. Ci provo e, guarda caso, non ci riesco.

La ragione è che, avendo incassato i primi 5 chilometri tranquilli sui 5’/k, ho provato a forzare nel 6° (4’50”) e 7° (4’55”) trovandomi a pagare tutto con i succesivi tre chilometri. Avverto nelle gambe una pesantezza che non è imballamento ma che è proprio strutturale. Il primo chilometro ormai è dedicato all’appello: ‘Questo c’è, questo funziona, qui mi fa male, là sento qualcosa…’ per poi appunto entro il chilometro sentire che tutto rientra nei normali avvii di un corpo che corre.

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Nell’undicesimo e ultimo chilometro c’è abbastanza energia residua per chiudere sotto i 5’/k (per pochi decine di centesimi appena, ma pur sempre sotto). Ciò vuol dire che posso puntare ad allungare la distanza, a patto di lavorare con le ripetute per rinsaldare la velocità che ancora non è stabile sui 10K.

La regolarità non è il mio forte.
La pazienza.
La costanza.

Anche solo scrivere: “Magari piazzare in settimana un allenamento di 6K con ripetute di 500 metri e vedere l’effetto che fa. Provare a correre intorno ai 4’30” le frazioni veloci.” sembra un programma di governo. Certo con la stessa maggioranza, bisogna vedere che strada fa. Ci vorrebbe una testa nuova, o forse no. Chi lo sa. proviamo a vedere se dentro di me c’è un Gentiloni della corsa.

Provare con 5′ riscaldamento, 4 ripetute da 500 metri intervallate con recupero di egual misura e chiudere con 1K di defatigamento. E’ quanto dovrei fare. Si aprono le scommesse, sentite i bookmaker inglesi per le quote.

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3 thoughts on “Non il mio forte.

  1. Pingback: Le stelle allineate (I will not celebrate meaningless milestones) | Franz is running

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