Being Franz Runkovich

Come al solito mi faccio prendere dalla bellezza di un titolo, di uno slogan, di una frase. Se qualcosa suona bene nella mia testa, prima o poi lo devo usare nei miei scritti. Senza sapere nemmeno di cosa parli il film “Being John Malkovich”, ne rubo il titolo: per dire che essere The Running Franz (intendo “l’uomo dietro al blog”) non è un mestiere facile.

Riflettendoci, essere se stessi non è facile. Per nessuno. Nella nostra testa ci sono tutti i problemi che ci troviamo di fronte e tutte le soluzioni che servono per passare oltre. E non sono ‘stronzate new age‘ o formule vuote di qualcuno che ti vuole vendere la sua consulenza in non meglio precisate scienze del benessere (che ossimoro o che grande occasione per capire che ci troviamo in un’epoca piena di opportunità). Nella testa c’è tutto.

Ma per una volta, essere The Running Franz mi ha dato una grande soddisfazione: ho affrontato una situazione con serenità e da essa ho ottenuto ciò che volevo. 100%.

Reality
Non dirò qui di cosa si tratta, perché non importa. Importante invece è che non ho dovuto fare molto sforzo. Mi fa pensare ad un altro film, “Le ali della libertà”, quando Red – carcerato di lungo corso – va al quarto colloquio riguardante il suo comportamento e il suo recupero nel seno della società. Il colloquio ha cadenza decennale. Dopo 40 anni in carcere, a Red non frega più nulla di nulla. Ed è proprio in quel momento che riesce a essere se stesso e a cantarne quattro a quelli della commissione. Risultato: Red viene scarcerato, perché si è riabilitato. Gli è bastato essere se stesso e così anche per me: è bastato essere me stesso, avere fiducia nelle mie capacità. Il rimanere umano ha riempito tutto lo spazio, con il suo calore empatico (e mi sono liberato dalla gabbia della mia mente angusta).

Ora la palla è nelle mie mani. Ora sta a me usare questa esperienza per consolidare la mia fiducia in me stesso. Per provare ancora quella sensazione di completezza che dà l’essere se stessi.

 

ps. Il fatto che Being John Malcovich parli di qualcuno che entra per caso nella testa di un altro – per poi usarlo  a suo vantaggio – è pura coincidenza

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3 thoughts on “Being Franz Runkovich

  1. Pingback: Guten Tag – le mie manie | Franz is running

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