Barefoot state of mind 

 

“Some folks like to get away, take a holiday from the neighborhood”.
Inizia così “New York State of Mind”, famosissima canzone di Billy Joel (che io amo particolarmente, soprattutto quando nelle sue canzoni parla di Cabernet). I’d like to take a holiday in the neighborhood. E lo faccio. Giovedì sera, inizio a correre alle 19:30 che son tre giorni che sono in scimmia. Falliti due risvegli presto e un tentativo serale il giorno prima. Quindi parto e la prima cosa che devo fare è cancellare le tensioni legate a questa cosa e le tensioni sul lavoro e le tensioni per il fatto che esco a correre “in ora sinòira”. Voglio fare un lungo, avrei in mente 18K ma è un po’ tardi, non sono sicuro della luce, quanto rimarrà. Quindi vado, prendo la strada per l’Idroscalo. Non è lo Stradun cantato da Jannacci, quello portava da Milano verso fuori. La mia è una strada cilopedonale per cui ringrazio il cielo. Rappresenta un cordone ombelicale con quel ventre liquido che è la pista di atterraggio per idrovolanti.

Per buttare via i pensieri negativi mi ci vogliono quattro chilometri. Ringrazio quando  mi accorgo che le tensioni sono sparite. Non pensavo di riuscirci: nel primo chilometri mi stavo chiedendo se fosse il caso di invertire i piedi e tornare a casa. Ma sono andato avanti. Dal quarto chilometro, il mio desiderio feroce di correre e lasciarmi alle spalle tutto diventa un controllo di ogni sensazione legata al mio fiato, alle mie gambe, al mio stato fisico.
Inizio ad allineare i motori per il primo obiettivo, i 10K. Ovviamente, sto andando troppo forte per un lungo (alla fine riallineo l’obiettivo sui 16K che poi sarà quanto effettivamente fatto). La previsione è di correre i 10 in 49’30”. Il fatto è che sta risuccedendo (come un paio di settimane fa) che il corpo fila via bene. La testa non dice no, è guardinga ma non abbassa il ritmo. 49’35” e devoancora correre un 5 o 6 chilometri. Subito dopo i 10K c’è una salita, dietro la scuola canoa e kayak. Risulta che la raggiungo al 10,25, la temo un po’, non so perché. Anzi, lo so: andando troppo forte, temo di saltare in aria e dovermela fare a piedi (che ridere, come se fossi arrivato lì in macchina) fino a casa.

scott-jurek

Scopro invece che la salita la sto correndo e non subendo. Le salite in Valle Staffora danno il loro contributo. Questo è uno strappetto di 100 metri nemmeno. Va via come il vento. E dall’alto di questa scoperta, passando di fianco ai cavalli, inizio a pensare ai 12K. Mi dico che se mi tengo sui 5’/km preservo sia l’andatura che la freschezza. Invece alla fine abbasso di 15″ (con il chilometro 11 a 4’55” e il chilometro 12 a 4’50”).

Bene, sono fritto. ma la mente è abile a farmi pensare ad altro. Apre mentalmente “Born To Run” sul capitolo corsa a piedi scalzi. Non esiste un capitolo intitolato così, è solo Barefoot Ted che si insinua nella mia coscienza. Inizio a correre sugli avampiedi, che si allargano a graffiare l’asfalto. I miei piedi ora sono animali in gabbia, vorrebbero essere fuori dalle Wave Rider. Ted mi dice che devo arrivare alla corsa a piedi nudi per gradi, allora io alterno tratti sull’avampiede e tratti in corsa normale. Ascolto la mia falcata (tanto io il walkman non ce l’ho) e sento che effettivamente quando corro sull’avampiede faccio molto meno rumore. Il problema vero è che i muscoli non sono abituati e c’è grosso carico nella parte del polpaccio e sotto, in quei grossi elastici che abbiamo di nome tendine d’Achille.

Dal punto di vista del ritmo, mi dico che ora posso correre a 5’15” per i chilometri restanti (dovrebbero essere ancora 4 o 5). La luce si è affievolita, non c’è più nessuno in giro o quasi. L’ultimo podista l’ho incontrato vicino al circuito per sci nautico, poi più nulla. Ora esco dal varco SUD, solo macchine veloci sulla circonvalla e fari che stasera fanno rima con pioggia, anche se non piove più almeno da 9 chilometri. Ho preso la sera buona, sono zuppo di mio ma non dell’acqua del buon dio. Ritmo: L’inversione di tendenza avviene tra il chilometro 12 e 14. Due chilometri fatti in 10’20” (5’08” e 5’12”). Alla faccia, me li ricordo a memoria ‘sto allenamento da scolpirlo sulla pietra, non sto consultando Garminio. Poi il 15, a 5’05” e il 16 (e ultimo) a 5’02”. Decido di fermare qui. 500 metri li faccio camminando per sciogliere la tensione. Poi stretching. poi la consapevolezza di aver corso 16K ai 5’/km. MI ricordo quando facendo 12K ero sopra di 55 secondi dal 5’/km tondo tondo. Ci sono arrivato, e anche di più.

Doccia, cena divorando un risotto ai carciofi e bevendo acqua. Poi mi preparo il beverozzo preferito da 3 settimane a questa parte, la Chia Fresca, che lascio nel frigo mentre accoccolati sul divano guardiamo 3 puntate della serie Friends (2° anno). Guardiamo un po’ quella bella gente giovane e ridiamo alle battute e pensiamo al tempo che è passato. Sapete, io Friends non l’ho mai visto negli anni ’90 ma vederlo ne ’16 fa effetto lo stesso. La Chia la bevo dopo, appena prima di andare a dormire. Buonanotte. Nel letto, a piedi nudi, sento che ho proprio fatto un allenamento duro e che a dispetto della piattezza del percorso ho dovuto dare l’anima per tenermi intorno ai 5’/km per 16K.

Ora sono a posto con me stesso. Mi chiedo solo come farò a correre 12K della Straforla (Settima edizione, una grande feste nel quartiere Mecenate-Forlanini) sabato mattina alle 11. Vi ringrazio per aver letto fin qui. Spero di aver trasmesso la voglia di correre, perché ieri sera, dopo il quarto chilometro, sono riuscito a trasmetterla anche a me stesso.

I parziali:
10K 49’35” – 11K 54’30”  – 12K 59’20” – 14K 1h09’40” – 15K 1h14’45” – 16K 1h19’47”

Annunci

2 thoughts on “Barefoot state of mind 

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...