Life on Mars?

Questo non è solo uno sport. Dice bene Maria Antonietta. Per come la vedo io, questa, la corsa, è una gigantesca macchina tritarifiuti. Tu inizi a correre e macini quello con cui hai interagito negli ultimi giorni. Dalle menate sul lavoro e preoccupazioni varie fino ad arrivare al cibo e al bere, carburanti primari per il corpo. Per questo sono grato a Alberto, ospite di ieri sera nonché allenatore di rugby. Commentando le due bottiglie di Sassella Superiore Nino Negri del 2012 che sono sparite nei nostri gargarozzi insieme a svariati bicchierini di vodka, ha detto che in fondo sono calorie che immagazziniamo. Questo mi ha dato decisamente una spinta nella ricerca di stamattina: percorrere l’anello intorno all’aeroporto di Linate e all’Idroscalo, per abbracciare nuovi orizzonti. Avere la sicurezza di avere in corpo tante calorie (pizzoccheri buonissimi, in primis) mi ha fornito la forza per chiudere il cerchio.

Una tirata di orecchie: possibile che con tutti i soldi che sono girati a Milano nel 2015, non sia stato possibile creare un tratto di 400 metri di pista ciclopedonale – dall’aeroporto verso l’Idroscalo – che permetterebbe una migliore fruizione degli spazi verdi di Milano (e soprattutto di evitare di correre sul ciglio di una strada a doppia corsia che gli automobilisti affrontano come se fosse già un’autostrada  )? Spero che il Running Party – lobby potentissima, dicono – si faccia sentire dai candidati alla carica di Sindaco di Milano sui temi della sicurezza e degli spazi verdi milanesi.

sassella04

Ma veniamo a noi. Ho corso sotto un cielo grigio ma benevolo, la temperatura era appena fredda. I primi 11,5 chilometri li ho corsi in un’ora, poi ho avuto 5,5 di PAM, in cui la volontà l’ha fatta da padrone,  grinta vera per resistere a un’andatura che si avvicinava ai 5 minuti e 30. Toccasana percorrere il ponte viola e scendere nel Parco Forlanini, dove mancavo da tempo. Toccasana sapere che ci si arriva in sei chilometri e mezzo, perché è un bel parco. Toccasana è stato collegare insieme i due luoghi verdi (io sento molto questa cosa dell’integrazione e del collegare i puntini) e quei due luoghi a casa mia. Anche se alla fine ci sono voluti 17 chilometri. L’ultimo chilometro e mezzo ho dovuto combattere per non fermarmi. Mi sono detto che tanto valeva arrivare prima a casa. E così, è venuto fuori un allenamento coi fiocchi, a dimostrazione che la corsa non è solo uno sport, ma è uno stato mentale. E sto tornando alla scimmia preziosa del 2013, quando mi alzavo alle 5:30 per correre allenamenti di 18K. Belle sensazioni, bello riviverle. Anche perché ora il mio progetto di allungare oltre le due ore di corsa o 25 chilometri sembra che si possa realizzare. Sono contento

Per il potere conferitomi dallo status di runner, promuovo il Sassella Superiore Nino Negri a integratore specifico per la corsa.

 

Un abbraccio a tutti. Possa la corsa essere con tutti voi.

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