Uno sguardo indietro (4 lunghi anni)

 

I should be taking over Defense Against Dark Art(ifacts Of My Mind)

L’altra sera mi è capitato di voltarmi indietro con il pensiero. Non ci sono rimasto di sale, tutt’altro.

Tutto parte dal fatto che questa settimana sono andato all’ennesimo appuntamento dal dentista. Ormai è da Luglio 2012 che sto mettendo a posto i guasti di una precedente cattiva manutenzione. Non è poi così strano che le cose inizino a cambiare quando è in gioco il benessere fisico. A quel punto, sai che devi agire punto e basta. Da questa cosa ho imparato che non tutto il male vien per nuocere. Impari a essere più paziente e, poi, più forte. A guardare in faccia la realtà prima che essa distolga lo sguardo.

E così, buttando lo sguardo indietro a questi quattro anni, ho ottenuto un pensiero positivo molto grande. Se avete presente la saga di Harry Potter, direi che questo pensiero positivo avrebbe prodotto un Incanto Patronus di proporzioni enormi. Più che un pensiero positivo, è un condominio di pensieri positivi. Quest’ultima frase è veramente grossa. Per dire, se la leggesse mia moglie potrebbe mettersi a ridere istericamente o a piangere come un vitello, a seconda del tipo di spiazzamento che le crea al momento di leggerla. In me di solito albergano pensieri negativi, a volte piccoli e a volte talmente enormi da creare post plumbei e minacciosi (off off topic, down down below). Non potete immaginare che rompipalle io possa diventare con i miei fastidi e le mie preoccupazioni, per limitarsi solo a questo.

E invece ecco che spunta questo conglomerato di pensieri positivi nei vari ambiti. Uso il termine “Conglomerato”  più naturale e legato alla sedimentazione delle rocce, resistendo all’uso del termine “Agglomerato”, che è più artificiale e meccanico. Questi pensieri positivi sono tenuti insieme dal collante che si chiama “Accettazione di ciò che si è“. L’ho cercato a lungo nei Brico dell’hinterland, di fianco a Bostik e Pattex. Alla fine l’ho trovato dentro di me. Il conglo-pensiero, sintetico: negli ultimi 4 anni le mie varie facce stanno finalmente convergendo verso un punto condiviso.

Tutto qui? Sì, tutto qui. A volte viene meglio con il metodo K.I.S.S. “Keep it simple (‘n’) stupid”. Ma era quello che cercavo. Sarebbe dovuto seguire un elenco di 5 punti principali in cui si manifesta il conglomerato. Ma poi ho pensato che in questa sede possa interessare veramente solo uno, la corsa, che prendo come testimone:

“La corsa, grande protagonista di questo blog. Anche se poi i puristi della corsa non trovano qui la tecnica e rimango delusi, gli altri possono leggere in chiaro un flusso di coscienza, reso con la maggiore onestà possibile. Nel 2011 una spina calcaneare aveva spinto un medico a dirmi che non avrei più potuto correre. Tre cicli di onde d’urto. Ora non mi ricordo più in che piede, talmente è remoto il fatto. Con cautela ho riprovato. Alla fine era stato solo un problema di scarpe ed ho imparato la lezione. Ora che corro con quelle giuste, la corsa, beh… lo scrivo in questo blog che cosa è la corsa per me.”

Run_a

Se ci penso, è come se vari livelli della mia esperienza (tra cui a corsa) stessero finalmente convergendo su un piano comune e io riuscissi a tenere a bada i meccanismi sbagliati della mia testa. Come se la maggiore integrazione di tutti i miei io (multifaceting) – il loro concorrere al mio benessere più che il gareggiare per rubarsi spazio a vicenda – potesse farmi capire che i pensieri negativi si possono abbattere con la volontà (e con un piano preciso).

E non posso che essere grato di tutto ciò. Dire “ah, se l’avessi fatto prima” non serve a nulla, perché lo sto facendo adesso. Proprio oggi ho letto un post su Roldano Marzorati e sul “correre ultra”. Vorrei avere nei confronti della vita il seguente atteggiamento: percorrere distanze sempre più grandi e, facendolo, accorgermi sempre di più della grande bellezza che ci circonda.

(il vero miracolo sarebbe ricordarsi di questo conglo-pensiero, come amuleto contro ogni flessione umorale)

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4 thoughts on “Uno sguardo indietro (4 lunghi anni)

  1. e questo è l’oroscopo di Rob Brezsny valido da domani…  
    Anche le stelle si allineano secondo un piano insondabile!

    SAGITTARIUS (Nov. 22-Dec. 21): It’s prime time for you to love your
    memory, make vivid use of your memory, and enhance your memory.
    Here are some hints about how: 1. Feel appreciation for the way the old
    stories of your life form the core of your identity and self-image. 2. Draw
    on your recollections of the past to guide you in making decisions about
    the imminent future. 3. Notice everything you see with an intensified
    focus, because then you will remember it better, and this will come in
    handy quite soon. 4. Make up new memories that you wish had happened.
    Have fun creating scenes from an imagined past.

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