Peaceful rest or RESTful Peace

(il titolo è degno di un nerd. Fa riferimento al gioco di parole sul concetto di RESTful)
Spesso sediamo su un tesoro senza nemmeno rendercene conto.

Questa frase è talmente generica che in passato mi aveva fatto arrabbiare, insieme a tutte le frasi e frasette Zen che ho incontrato sulla via (lette qua e là su siti, blog social network). Infatti ogni volta mi dicevo che era robetta per chi non ha problemi veri, per chi tutto sommato se la passa bene. Qual è il tesoro? Ma di che cosa stanno parlando, questi? E invece è talmente evidente che sta tutto nella nostra testa; che se uno vuole, può cambiare la propria vita. A patto di concentrarsi davvero e di analizzare ciò che nella nostra vita è importante. A patto di discernere.

Le frasi motivazionali non possono essere capite a pieno, fino a quando non ci si concentra a fondo su cosa stiamo a fare nella nostra vita. Qualcuno scriveva che una vita sola, se vissuta intensamente, è abbastanza. Non è che dobbiamo rimandare la felicità in qualche altra reincarnazione o regno celeste a venire. Il vero regno è qui, ce l’hai nelle tue mani secondo per secondo.

cina-paesaggio

Ma c’è un ma, in tutto questo, e riguarda me. A parte i pochi momenti in cui mi rendo conto di quanto espresso nell’ultimo capoverso, la mia vita è un inferno di arrabbiature, mal di pancia e preoccupazioni. Quindi predico bene e razzolo male. Molte volte, la frase che più mi si addice è: fate quel che dico e non fate quel che faccio. Qualcuno altro diceva: “Ho smesso di ascoltare le tue parole perché la tua vita grida di più” (citata a braccio).

Bene, per evitare di finire senza follower come quel tale, sarà meglio che io cerchi di rimanere concentrato su cosa posso fare nella mia vita. Scrivere con semplicità sulle cose che faccio. E quindi, in ultima analisi: fare.

Tornando al tesoro, e in particolare al mio: pensate a WordPress. Potrei pubblicare articoli sulla corsa e sulla interazione corpo-mente e interagire con gli altri blogger (cosa sacrosanta) senza mai preoccuparmi di altro, ma se scavo appena sotto alla superficie, trovo  un mondo di software, inizio a parlare di RESTful, MVC, API, CRUD, HEAD, GET, POST PUT e DELETE (In una immagine forte: se tolgo il sasso della User Interface, sotto ci trovo linee di codice come vermi brulicanti).

Potrei imparare qualcosina e ampliare le mie conoscenze di sviluppatore. Poi da cosa nasce cosa, perché la vita come la corsa è un passo dopo l’altro. Il mio tesoro – in questo caso – è sfruttare le risorse WordPress per imparare un’arte, che non si sa mai.

E siccome ci può essere qualcuno che arrivato sin qua potrebbe dire: Ma quale tesoro? Ma di che cosa sta parlando, ‘sto qua? Io dico: è vero! Basta guardarsi intorno, la vita è piena di possibilità e opportunità.

L’unico rischio è di giocarsela senza rischiare un pochino, senza soffrire, senza stare alzati per studiare di più, senza sbattersi. Una vita comoda in poltrona potrebbe essere la soluzione più scomoda, se ti tolgono la poltrona.
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4 thoughts on “Peaceful rest or RESTful Peace

  1. “Basta guardarsi intorno, la vita è piena di possibilità e opportunità.” Verissimo! Peccato che “accorgersi” delle possibilità sia ancora più difficile che guardarsi attorno. Serve pratica e tanta fiducia: possibilità e opportunità esistono davvero, ma non sempre si vedono. E dipende da noi, dai nostri occhi pieni di nebbia di dubbio, conformismo e pigrizia.

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