Allenamento 28 Settembre. (Gn)Afa.

Dopo una pausa di una settimana, sabato 28 mi ripresento all’Increa in ora antelucana. Era un po’ che non riuscivo a correre prima della luce. Stavolta, complice l’andata a letto con le galline della sera precedente (sono sere che crollo!) mi sveglio senza problemi alle 5.45. Faccio un rapido controllo: tutte le membra sembrano rispondere ai comandi. E allora mi alzo davvero e mi preparo.

Le cose per correre sono state pronte tutta la settimana, tanto pronte quanto disattese. Ma ora riesco ad andare. Alle 6.20 cerco i satelliti ma i satelliti non rispondono. Inizio a camminare un po’ e fare esercizi di riscaldamento. Dopo un tempo infinito – 10 minuti – riesco a “prendere la linea”. E corro.

La corsa è tranquilla. Al chilometro 2, supero un signore in pantaloncini e maglietta – faccia nota nei dintorni podistici dell’Increa – che per saluto mi fa il resoconto del come e del perché abbia dovuto togliere la tuta perché stava per annegare nel sudore. E conclude: “Fa caldo”. E io lo saluto con un: “Fa caldo sì”. Ma poi ho pensato ‘Geez, questo qui ha già corso!’ e non posso fare a meno di pensare a quando ero io a correre alle 5 di mattina. Che matti siamo. Invece di stare a dormire.

In effetti si corre e si suda, sarà la cappa delle nuvole che trattiene l’aria fresca dall’alto. Ma vado, vado per un bel po’, senza preoccuparmi troppo del tempo, sia meteorologico che podistico. Taglio il Parco Increa in mezzo, per evitare il buio degli alberi che so essere fitto, poi esco e dalla cascina Torriana mi butto a piombo sul centro di Cernusco.

diorama-fiumi-lombardi

Diorama dei fiumi lombardi

Voglio fare la Martesana al ritorno, perché ho dei conti in sospeso con il tratto di Vimodrone (a Luglio quasi collassavo durante un allenamento) ma al parco dei Germani mi accorgo che la Martesana è vuota. Se c’è qualcosa di inutile è un letto vuoto. Sarà il mio, che ho lasciato a casa, sarà quello del Naviglio, ma l’idea non mi va. Quindi torno indietro girando verso i vigili cernuschesi e verso lo spaccio Levi’s, dove potrò trovare un sentiero che ancora resiste e fa da contorno a una delle tante cave che ci sono in zona.

Tornato a bordeggiare l’Increa, mi concedo 500 metri di camminata veloce, per poi riprendere a correre verso casa. Ho corso 14K con Garminio, più mezzo chilometro prima riscaldamento e mezzo chilometro dopo per defatigare un po’ e arrivare decontratto alla sessione di stretching post-corsa. Mi sono concesso i 500 metri finali di corsa a 4’15”, per saggiare la gambe.

Inizia una fase lunga di mantenimento, magari con un allenamento a settimana, forse due. L’ho capito dal tempo che è cambiato – nonostante il sabato tropicale in cui ho corso – e dell’autunno che è arrivato.

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...