Allenamento 10 Settembre. Wow!

Un allenamento molto buono. Non c’è dubbio su questo. A dieci giorni dalla gara, questo allenamento vale come conferma dello stato di forma che dal 20 agosto in poi è risalito “de profundis”. Vengono in mente le pubblicità delle auto: ” da 0 a 100 in tot secondi”. Venti giorni fa mi ero dato per spacciato, anche se a ferragosto qualcosa si era smosso dopo la lunga passeggiata collinare di oltre 22 chilometri. Ieri sera ero al settimo cielo. Da 0 a 100 (%) in venti giorni.

Per carità, non si tratta di granché, ma il fatto stesso di poter considerare una media di 5’05” in gara un mese fa era un obiettivo distante come il cielo in Patagonia.

Invece ora può essere un obiettivo raggiungibile. E finire la mezza intorno (poco sotto) l’ora e cinquanta sarebbe più che onorevole.

Ma più importante del risultato è la sensazione di benessere provata lungo tutta la corsa. Mi ricordo tre momenti: dopo 20 minuti avevo percorso 4,200 metri e mi sono detto “non posso continuare così”. al 10° chilometro sono passato sotto il 48’30” e mi sono detto “non posso continuare così”, al 13°, lo stesso: “non posso continuare così”. Invece recitavo un mantra per finire così, abbarbicato intorno al 4’50″/km e con passaggi sopra i 5′ solo nei primi 500 metri, nel chilometro nel bosco della Battiloca e un paio di 5’/km verso la fine. Mi ritrovo con 16K in 1h17’48”, con rush finale di 500 metri a 4’35”. Le gambe ci stanno.

Riguardo ai primi 500 metri, si è fatto sentire ancora il dolore nella regione lombare – che ho da una settimana quando sono freddo – per sparire una volta che mi sono scaldato. Da lì mi arriva l’unico cruccio fisico della seduta. Si dice spesso del potere della mente. In questo allenamento la mente del runner era famelicissima: voleva un risultato e l’ha ottenuto. Stavolta, la mente mi ha fatto correre sopra il dolore, cosa che di solito non faccio mai.

Dati tecnici dell’allenamento del 10 settembre

Little-Miss-Sunshine

Dopo la corsa e dopo mangiato, abbiamo visto un divertentissimo e tragicomico film: “Little Miss Sunshine”. Ve lo consiglio (Non è un film sulla corsa, anche se l’immagine potrebbe farlo pensare!) ma sul supporto che si può ricevere dalla rete di rapporti interpersonali (e.g. famiglia). Ogni personaggio, durante il film, ha una crisi: ciascuno di loro troverà il modo di superarla e di unirsi per sostenere la piccolina del gruppo a realizzare il suo sogno. Io ricevo tanto dalla rete di rapporti interpersonale, in primis dalla famiglia. Vorrei iniziare a dare qualcosa e iniziare così ad alimentare la rete con il mio valore.

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