Fortemente Off Topic /20 Serve gente affamata.

♬ motivational ♬

“Il più di questi laureati di Harvard non valgono un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. A volte vinci, a volte perdi ma continui a combattere.

E se vuoi un amico, prendi un cane. Questa è una guerra di trincea.”

Questo discorso vale anche nella vita in genere: è una guerra di trincea, devi farti valere per vincere come se fossi affamato. Lo affermava anche Marcello Lippi, no? 😉

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Anche se non concordo sul “senza sentimenti”, perché io ne sono pieno. Eppure so che i sentimenti sono quelle cose su cui rischi di girare dei film nella tua testa (come dice Paola Fantini) e rimanere male quando la realtà poi è diversa e ti presenta il conto (quale che esso sia).

Quindi: focalizzati su ciò che vuoi fare. Stai concentrato sulle tue potenzialità. E combatti. Combatti come se ne andasse della tua vita (perché lo fa).

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6 thoughts on “Fortemente Off Topic /20 Serve gente affamata.

  1. Dovremmo aprire un dibattito sul fatto che la gente “povera, furba ed affamata” non abbia sentimenti… Ma quando mai?! 😉
    Anzi… La disperazione, la rabbia, la voglia di riscatto, … Sono tutti sentimenti tipici delle situazioni più difficili.
    E ben vengano! Perché, se ben orientati, fanno da propulsore…
    (Credo fosse questo che si intendeva comunicare nel film, ma alla fine ne è risultata più una questione di “valori” negativi a scapito di quelli positivi).

    Per quanto riguarda il “girarsi i film”, diciamo che bisogna essere dei buoni registi… Si possono fare ottimi film, come pessimi film.
    E’ chiaro che la mente di chi lo pensa e lo realizza fa la differenza.
    “Girarsi i film” (con trame e finali flessibili e variegati, lo sottolineo!) ha la funzione di “sentirsi attirati” verso un futuro migliore, mettere in conto le problematiche che si possono incontrare (con la finalità di anticiparle) e quindi di aiutare a superare il momento duro, con azioni concrete nella direzione scelta.

    Perché, come dici giustamente tu Franz, ne va della propria vita! 🙂
    (Grazie per avermi citata!)

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    • Ma infatti, Gordon Gekko non si è espresso bene sui sentimenti, lui è abituato a guardare solo i numeri. Si trattava pur sempre del 1987 (un secolo fa!)

      Della scena mi piaceva la durezza (quasi finta) con cui il concetto della fame e della guerra veniva fuori. Serviva a me, perché ogni volta che mi faccio dei film e ci rimango male, mi rimane la sensazione di aver perso un’altra occasione per migliorarmi (del tipo, a ‘sto giro evito di farmeli). Il fatto è che dovrei capire meglio le mie potenzialità e farle fruttare meglio.

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      • Sì, hai ragione Franz. Le sue parole riflettono la mentalità di quel periodo, in quel tipo di ambiente.

        Ma capisco la tua finalità auto-motivazionale.

        Per quanto riguarda i tuoi “film”, ti propongo un esempio per farti capire come evitare di rimanerci male.
        Mettiamo che tu debba partecipare ad una corsa importante.
        Puoi girarti il film in cui tutto va alla grande e tu arrivi primo. Festeggiamenti! Probabilmente questo film potrebbe servirti a stimolarti per allenarti di più affinché vada a finire esattamente così.
        Puoi girarti il film in cui, ad un certo punto della corsa, cominci a soffrire la stanchezza ed arrivi comunque vincitore. Ti servirà a trovare soluzioni per superare quel momento nel caso avvenga.
        Puoi girarti il film in cui ti prendi una storta e non riesci a concludere la corsa. Ti aiuterà a prevenire il trauma fisico, trovando soluzioni o mettendoti in allerta.
        Puoi girarti il film in cui gli altri sono tutti più preparati di te e arrivi ultimo. Ti stimolerà a fare meglio e ad accettare il fatto che la competizione è tanta.
        Puoi girarti il film in cui ti ammali prima della corsa e non puoi partecipare. Ti aiuterà a prendere le precauzioni necessarie.
        E così via…

        Con una gamma di film di questo tipo (sullo stesso evento futuro a cui ti stai preparando), sarai praticamente pronto a qualsiasi evenienza…
        Come fai a rimanerci male se hai previsto tutto?

        Ah! Sia chiaro! Quasi sempre si realizza qualcos’altro che non avevamo previsto… Ma di solito si sorride di sé perché “cavoli! C’è sempre qualcosa che non metto in conto!” 😉

        (Per le potenzialità e farle fruttare, è un discorso più specifico ed individuale.)

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