Gara 5 Maggio. Marcia del Mulino. True Grit.

Solo per dire che alla fine, trascinato dall’avanguardia maratonistica (Attilio, a.k.a. “El Grinta” e Gianni, a.k.a. “Vittorio”), alla Marcia del Mulino ho fatto il percorso da 21K. E non è stato facile. Ma è stato bellissimo sapere che il corpo è lì e – con cautela – lo puoi spremere ancora un pochino.

I dati del garmin riportano solo 18,81 chilometri in 1h41’21; infatti il gruppo podistico si è mosso compatto e il mio forerunner non è riuscito ad acchiappare il segnale se non in vista del Parco Increa.

Domenica mattina, ore 7:22. Rivivo in prima persona la scena di Quattro matrimoni e un funerale con tanto di esclamazioni a corredo. L’appuntamento è per circa le 8 e sono appena sbucato da un sonno agitato. Tensione pre-gara? No, una bottiglia di Lugana Maiolo (ottima, devo dire) e risotto ai funghi porcini al Castelmagno. Buonissimo tutto, ma poi la notte è stata calda.

Mi alzo e ho le gambe deboli di un pugile groggy e in testa una leggera nausea. Decido di fare tutto un passo dopo l’altro e arrivo all’appuntamento con una faccia piuttosto stravolta. L’intasamento che mi ha bloccato in casa il 1° maggio ha i suoi strascichi.

Fortuna che ho deciso di fare i 14, penso. Solo che ci mettiamo a correre in gruppo di 4 (io, Luca, Gianni e Attilio) e improvvisamente, al Parco Increa, ci si para davanti il bivio. 14 o 21? Presto vengo convinto da Attilio (una vera furia della corsa) a fare la 21. Non oppongo molta resistenza, in realtà.

Fa caldo e decido di fermarmi ad ogni ristoro. E’ una novita per me prendermela “così comoda”. Ma dovessi tentare un maggior sforzo, andrei subito in difficoltà. Ad esempio sul cavalcavia prima del mulino. Guardo la salita e dico “ok, cammino” e cammino insieme a Luca che sposa la filosofia del cavalcavia in relax.

Vittorio, El Grinta e Franz

Vittorio, El Grinta e Franz

E’ successo di nuovo: mi sono adagiato a fare un allenamento a settimana e ci è voluto il gruppo a rinfrancarmi sulle possibilità. Mi sono affidato a Attilio quando ho deciso di fare la 21 e lui mi ha supportato per tutto il percorso. Solo alla fine, quando mi sono accorto che rallentavo troppo, gli ho detto di andare: solo allora si è deciso a fare lo sprint finale.

Appena prima dell’ultimo chilometro mi ha sfilato anche Gianni e io mi sono messo addirittura a camminare per un centinaio di metri.

Quello che mi rimane della corsa è che il corpo c’è (forse l’ho detto anche prima, ma è meglio ribadirlo): il mio corpo si è abituato ad andare almeno ai 18K. Quindi tocca a me costruire ancora un po’ di distanza sopra tutto l’allenamento già fatto.

Devo pensare ad aprirmi nuovi orizzonti. La cosa non andrà come mi ero prefissato (cioè arrivare a 1h35 nella mezza e poi pensare a nuove distanze) perchè le motivazioni e le influenze possono cambiare. Sarebbe bello fare una maratona il giorno che avrò 42,195 anni. Ma probabilmente avverrà prima.

Beat it!

“Just beat it (beat it) beat it 
No one wants to be defeated 
Showin’ how funky and strong is your fight 
It doesn’t matter who’s wrong or right”

Annunci

One thought on “Gara 5 Maggio. Marcia del Mulino. True Grit.

  1. Pingback: Ugin de la Madona o Topographie des Terror | Franz is running

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...