Stramilano, una lunga corsa in un posto freddo e bagnato. E un PB.

«When I come home cold and tired it’s good to warm my bones beside the fire» (“Time”, Pink Floyd)

Interessante risultato, questo personal best venuto da lontano. Nelle ultime settimane era in forse la mia presenza alla classica milanese della mezza.

Prima uno scarico di testa, poi la visita per il certificato medico agonistico che mi lascia un ricordo al polpaccio destro, abbastanza duraturo da arrivare fino alla mattina stessa della gara. Una contrattura che mi ha parecchio spaventato.

Poi, la gara: con la massima attenzione prestata a ogni segnale di affaticamento.

Dal punto di vista metereologico una gara da dimenticare. pioggia e sette gradi centigradi. L’arrivo all’Arena Civica di Milano, la coda al ritiro delle borse. Gli spogliatoi nemmeno visti: ho spartito un bell’albero secolare con altri e alla bell’e meglio ci siamo cambiati. Tornando verso la metropolitana, ho visto gente cambiarsi sotto la frangetta di una magnolia gigante e tantissima gente nel mezzanino MM. Tutto trasformato in un grande spogliatoio pubblico. Mi sa che gli spogliatoi dovevano essere proprio un miraggio… 🙂

Ma la testa e’ stata fantastica: Ha gestito una crisi non indifferente dal chilometro 15 al chilometro 19. Prima, aveva tirato troppo nei primi 12K, e la sensazione di gambe pesanti mi ha fatto temere di non poter continuare su quel ritmo. Ma alla fine, anche gli split segnalano una condizione di resa regolare.

Pettorale: 1990 

Tempo finale: 1:42:26
Posizione assoluta: 2060°

Split Time min/Km Delta min/Km
Km 5 0:25:19 5,03 0:25:19 5,03
Km 10 0:48:52 4,53 0:23:33 4,42
Km 15 1:12:56 4,51 0:24:04 4,48
Arrivo 1:42:26 4,51 0:29:30 4,50

Dal punto di vista delle emozioni, devi dire che ho sorriso molto per il fatto stesso di essere nella mia Milano e poter correre in mezzo a strade di solito trafficate all’inverosimile. E poi la grande emozione poco prima della partenza, il Silenzio dedicato da un trombettiere al grande Pietro Mennea. Un momento molto bello, in cui i runner, di solito caciaroni e rumorosi, hanno osservato un minuto di raccoglimento. Presto Milano avra’ una via dedicata a lui. E anche questo e’ un bellissimo segno per ricordarlo.

A casa mi sono schiantato sul letto, per recuperare la temperatura. Mentre ero sulla metropolitana tornando a casa, tremavo come una foglia. Mentre mi cambiavo sotto l’albero insieme agli altri, ero scosso da brividi di freddo incredibili. Era tempo che non mi succedeva. Ma dentro, nel cuore, mi porto un grande ricordo per il mio PB nuovo nuovo.

Dicevo il risultato viene da lontano, dal 22 settembre 2012 in terra elvetica dove avevo corso la prima mezza con il tempo di 1h44’56”. Con la maglietta di quella manifestazione ho corso oggi, per dare senso di continuita’ a questo mio correre. Missione compiuta.

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