Allenamento 11 Gennaio. Riprova e controlla.

«Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine»
(Leonardo Sciascia, Nero su nero, 1979)

In oriente si racconta a questo proposito un aneddoto. Alcuni cortigiani non volevano credere che un asceta potesse essere così assorto nella sua meditazione, da non accorgersi di un esercito che passava vicino a lui, mentre egli sedeva sotto un albero immerso ne’ suoi pensieri. Il re, che era presente ai loro discorsi, li assicurò che sarebbe riuscito a provar loro come questo fosse possibile e lo fece in modo veramente orientale ed autocratico. Fece portare alcuni vasi da acqua riempiti fino all’orlo ed ordinò ai cortigiani di prenderne uno per ciascuno e di portarli in giro per la città, pena la vita se ne lasciavano cadere una goccia. Li avrebbe accompagnati un drappello di guardie colla spada sguainata in mano, pronte ad eseguire il comando del re.

I cortigiani partirono pel loro giro pieni di terrore, ma lo compirono tutti felicemente ed il re, accogliendoli sorridente, domandò loro gli incidenti della gita e la descrizione delle persone che avevano incontrato. Non uno seppe rispondere una parola; tutti asserirono d’essere stati talmente assorti nell’idea di sorvegliare il proprio vaso, da non poter più occuparsi d’altro.

Allora”, soggiunse il re, “siete ora persuasi che quando v’è un sufficiente interesse, è possibile la concentrazione?”.

(dal Bollettino della Società Teosofica nr. 7, luglio 1911)

Dopo lo stacco musicale, l’allenamento “Riprova e controlla

Come doveva andare 10′ riscaldamento + 5x500m a 4’30″/km con 3′ di recupero tra le frazioni.

Come é andata 9’45” riscaldamento (4’40″+5’05’) + 3x500m a 4’15″/km con 500m di recupero tra le frazioni (4’45″/km) + 1K a 4’40” + 1.2K in 5’20” 

Devo sfogarmi, devo chiarire: questa la molla dell’allenamento odierno. Allenamento che è andato benissimo, oserei dire: non sono riuscito a fare 5 ripetute a 4’30″/km perché le prime tre le ho fatte a 4’15″/km e alla fine il mio fisico una in più non la reggeva. Figuriamoci due! Però i due km finali li ho fatti a velocità piuttosto alte per avere un fisico che non reggeva. Per cui sono felice così. Direi che l’alchimia delle tre sedute corsa veloce con ripetute, corsa lunga media e corsa lenta potrebbe funzionare (vedremo a Febbraio con una gara test di 10K).

Il post di ieri è stato pesante. Lo era perché esprimeva una condizione mentale pesante. Ho avuto diversi feedback preoccupati da parte dei miei followers, che ringrazio vivamente per la sollecitudine.

Ma sono qui. Ora che il dado è tratto, posso ricavarne alcune conclusioni, posso costruirmi una visione di futuro. Nuova. Come recita la frase di Albert Einstein: “Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità”.

Devo sfruttare le occasioni che mi offre una situazione in movimento. La corsa permette di rigenerare la mia condizione mentale. Non sono ancora in piedi del tutto, ma l’impulso per rialzarmi è partito. Riprova e controlla. Riprovare per ricredermi.

 

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