Fortemente Off Topic /6 Bridge over troubled water.

Polenta brahmata

Questa mattina ho una riflessione da fare. Ha a che fare con il corso di meditazione che seguo il lunedì sera, in un seminterrato dell’hinterland milanese. Detto così, si potrebbe visualizzare subito un paesaggio di palazzoni e industrie, con un grigiore diffuso per rendere la “quiet disperation” delle società industriali.

Invece no, non si può ridurre tutto a questo. Chè non siamo più alla presenza di quartieri dormitorio, adiopiacendo, e si può trovare un fremito di vita in ogni anfratto urbano. E se usciti dalla lezione, guardavamo in alto, non erano ciminiere e nebbie di zolfo, ma una luna come non mai che occhieggiava l’uscita dei corsisti. E non bisogna dimenticare che nella mia città c’è anche una chiesa romanica del secolo XI. Per dire.

So che non c’entra molto con la corsa, e l’incipit non molto con la meditazione. Il titolo ne dà comunque ampio risalto. Di base, una lezione del corso “Mente e meditazione” è divisa in una parte teorica e in una parte pratica. Nella seconda un paio di dozzine di esseri umani – per ora coscienti solo del proprio corpo fisico – respirano rumorosamente (soprattutto nella fase di espirazione!).

La cosa è divertente perchè l’obiettivo sarebbe concentrarsi su una serie di cose all’interno del proprio corpo. Tipo: il ginocchio, la mano, il collo, il piede oppure, ora che siamo avanti alla quinta lezione, visualizzare il prana che entra dai genitali, arriva alla testa e poi viene depositato nel cuore. Seguendo ida pingala e shushumna che sono le nostre Nina, Pinta e Santa Maria, caravelle per un viaggio reputato impossibile dai più.

E a volte ci credo anch’io che mi sia impossibile partire per un viaggio così: non posso fare a meno di sentire il rumore espirativo dell’essere umano che sta dietro di me. Se mi concentro, lo sento anche inspirare. Alla faccia della meditazione e dell’elevarsi e sentire corpi diversi dal fisico.

Il fatto è – spiega Alessandra, la nostra brava insegnante – che schematizzando molto il nostro essere ha vari livelli (corpo fisico, eterico, astrale…) e ha un nucleo energetico pulito incrostato da tutti i pensieri che ci passano per la mente, la quale non è al nostro servizio. L’idea è quella di concentrarsi e, con la meditazione come punto di partenza, arrivare a pulire il nucleo energetico per arrivare ad attingere sensi quali la chiaroveggenza, la chiaroudienza.

Piccolo inciso: i sensi dell’essere umano sono 12, cinque normali più sette ultra-fisici. Segnatevelo, dovesse servirvi e doveste arrivarci mai.

Tutto bene, finchè non si parla di Prana e Brahma. Già, perchè a quel punto la mia mente devia e inizia a cercare la rima, la boutade, la facile battuta. Questo della boutade è un meccanismo che io attuo per non affrontare le cose sul serio. Anche quando c’è tensione tra partner, io cerco la boutade e non vi dico i massacri che scateno.


Per farla breve ieri sera ho scritto sugli appunti “Ho la mente incrostata. Per liberarmi faccio la polenta brahmata”. Per dire il livello, cercavo la crasi tra le origini bergamasche e l’influenza della cultura orientale sulla mia vita. In realtà ieri sera l’esercizio l’ho fatto coscienziosamente e verso la fine ho potuto almeno sentire il respiro che entrava e usciva. Vabbè… è già qualcosa.

Ma io ci credo, il respiro guidato e la visualizzazione mi aiutano a calmarmi e stamattina, complice una bella canzone su @radiopomilano, sono rimasto qualche minuto, sulla macchina già parcheggiata, a fare un po’ di esercizi di respirazione, occhi aperti e fissi su una Citroen C3 nera e sui suoi interni in pelle chiara, perchè mi vergognavo un po’ di chiuderli.

Così ho deciso: continuerò a cercare di meditare, per costruire un ponte sulle acque agitate della mia mente. Un ponte su cui – diovolendo – possano passare altri che ne hanno necessità.

____________

PS. ieri ho avuto la prima ‘vera interazione’ con un paio di altri esseri umani del corso. Eravamo di fianco alla piccola biblioteca del centro e mi sono sembrati molto addentro alla questione meditativa. Il corso è molto bello e attira anche gente che già ne sa. Io questo non me lo dimentico e lo seguo con molta attenzione, aldilà dell’ironia che ci metto

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One thought on “Fortemente Off Topic /6 Bridge over troubled water.

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