Lo smezzamento del miglio

Perdonate la cattiva traduzione del titolo, da “The Mile Cut Down”, ma mi piace il suono che fa: rende l’idea di un allenamento che si accorcia in lunghezza (ma – attenzione – si intensifica in velocità).

Let’s cut your mile (image from http://www.thehouseoftrue.com)

In pratica va così: Corri 1600m, recuperi, corri 1200m, recuperi, corri 800m, recuperi, corri 400m, recuperi, corri 200m.

Puoi aggiustare un po’ le distanze, anche a seconda dei tracciati in cui ti trovi a correre. L’idea però è che parti a correre con una certa velocità e poi la aumenti a ogni successivo (e più corto) tratto. Per funzionare a dovere, tra il tratto di 1600 metri e quello di 200 metri c’è una differenza di ritmo che va dai 40 ai 60 secondi (sul tempo di percorrenza di un chilometro). Ad esempio, se iniziate a correre a 5’00” a km sui 1600, non dovrete andare sotto i 4’00” a km per la tratta di 200 metri.  

Siccome è un allenamento sulla forza, il recupero – di corsa – deve essere limitato tra 1 e 2 minuti.

( L’originale lo trovate su runningtimes(dot)com. )

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