Allenamento 20 Maggio. Nella buona e nella cattiva

Ieri ho completato 14,5 km in 1 ora e 22 minuti. Ho fatto meno km di quelli che pensavo di fare. Devo dire che è il primo vero risultato sottotono della mia preparazione, il primo punto di flessione dopo gli entusiasmi di una condizione che migliorava di allenamento in allenamento. Ebbene, questo mi rende felice: infatti iniziavo a chiedermi quando sarebbero arrivati i primi problemi e – soprattutto – di che tipo sarebbero stati. 

Già in settimana, a partire da domenica sera scorsa, ero rimasto bloccato alla spalla destra insieme all’impossibilità di portar pesi (e stringere la mano) su quel lato. Una cosa che si è risolta del tutto solo venerdì nella mattinata. Sabato ho testato la condizione andando con la mia famigliola e gli amici del CAI di Vimodrone a fare una bella gita ai Piani d’Erna (di fianco al Resegone) che ha riacceso la mia antica passione per le scarpinate in montagna. Il Resegone è da sempre nell’immaginario collettivo dei podisti, almeno quelli della zona, per via della Monza-Resegone e della sua storia gloriosa. Più recentemente si è aggiunta la ResegUp, quest’anno alla sua 3.a edizione. Due belle manifestazioni che legano il territorio dei podisti con la montagna.
 
Tornando a me: la mattina della domenica (alle 6.38, per la cronaca) ho iniziato l’allenamento, sicuro di essermi ripreso dal problema meccanico. Avevo già deciso che sarebbe stato un allenamento “di scarico”, vista la settimana senza allenamenti che lo aveva preceduto. Mi sono avviato verso la linea metropolitana, direzione sud ovest, per poi prendere il Naviglio in direzione est. L’immagine migliore di quell’ora: i campi rischiarati da raggi del sole che partivano “a mazzi” da dietro le nuvole, rade nel mattino. In uno di questi campi fiammeggiavano centinaia di papaveri (che sono veramente dei fiori scenografici con la luce giusta!). Poi a Cernusco Assunta ho girato verso Nord puntando verso l’Increa, terminando la mia prestazione con il classico tratto di strada Dorderio Volturno Civico 0.

Durante la corsa ho dovuto rallentare due volte l’andatura (già tranquilla) perchè la  frequenza cardiaca era aumentata troppo. Ma niente di che, ho controllato il tutto senza grossi problemi. E nulla era riconducibile al problema della spalla. Non capivo però quale fosse il problema. Pensavo ad una generica condizione di poco allenamento, ma poi invece si è palesato il problema: una  indisposizione intestinale – che mi ha costretto a rimanere piuttosto fermo durante il resto della giornata – mi aveva rallentato l’andatura. Sono già contento di non essermi dovuto fermare lungo la strada…  e soprattutto sono soddisfatto di aver messo a fuoco quale è stata la causa, perchè così posso non farmi troppe fantasie sulla condizione.

Magari, con un po’ di fortuna (e meno pioggia), già da sabato prossimo farò meglio, dopo aver corso un infrasettimanale veloce (pensavo a un 7K o poco più).

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