Bach was a powerlifter

Sono costretto a traccheggiare, per quanto riguarda la corsa, perchè mi duole il piede destro. Quando lo appoggio – ma mica in tutte le posizioni, anzi proprio in poche posizioni – si origina un dolore lancinante.  

E quindi non lo so mica se mi conviene correre. Proverò, ma con grazia. Andante, con brio, ma io ci tengo al piede mio… Intanto ho trovato delle calze per correre che non vi dico… Capaci di coniugare la passione per la corsa con quella dell’arte della fuga.

Stamattina comincio la giornata con la migliore delle disposizioni d’animo. Comincio a lavorare. Per accompagnarmi in questo mio sforzo Borghese, m’imbatto nelle Variazioni Goldberg – con partitura annessa e scorrevole. 82 minuti di musica che filano via come il vento.

“Suoni come un powerlifter”,  ora so che non è un insulto diretto a un pianista incapace. Ma è una delle milioni di possibilità che la vita ci presenta.

Vedi alla voce “Kimiko Ishizaka”, pianista tedesco-giapponese. Kimiko traslocava così spesso che a un certo punto della sua vita ha finito i soldi per i trasportatori. E quindi vai di pesi. E che pesi. Alzatrice di pesi e powelifter olimpica. 

Profonda conoscitrice della musica di Johann Sebastian Bach, sollevatore di pesi d’eccellenza. Vi lascio a Kimiko Ishizaka al piano e alle Variazioni Goldberg (J.S. Bach BWV 988).

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Inside of a Piano

Off-topic dedicato allo strumento che amo di più, il pianoforte

Questo articolo l’ho trovato nel canale youtube di Nahre Sol, scoperto poco tempo fa e musicalmente molto interessante. Sebbene sia molto da “entomologi”, guardare dentro a un pianoforte è come guardare il funzionamento di un mondo, con leggi precise, corruzione, manutenzione… il ciclo completo, insomma.  

“There is a line that sometimes you can’t cross.” (Damon Groves)

All credits to Nahre Sol   (whatever it means, I mean it!)

Instagram @nahresol Twitter @nahresol Facebook @practicenotes

Recently I was lucky enough to get a top notch piano technician — Damon Groves on camera to explain all kinds of things related to how pianos work from the inside, how pianos are made, the different parts of the action, how to care for your piano, etc. Damon is the Head Piano Technician at the Royal Conservatory of Music in Toronto.

He has been maintaining and rebuilding pianos for the past twelve years. He has had the pleasure of working with many of the world’s best pianists including Lang Lang, Alfred Brendel, Chick Corea, Pierre-Laurent Aimard, Helene Grimuad and Yuja Wang.

Here are the timestamps for your reference. (If viewing on a smartphone or tablet, find the timestamps in the pinned comment).

00:53 All of the different parts of a piano action

01:43 Basic key mechanism

02:21 The art of voicing

06:33 The bump at the bottom of the keys (single escapement)

07:46 How dampers work

08:46 Parts that wear out faster

10:04 Ideal conditions for pianos (temperature and humidity)

11:13 Ideal locations for pianos (what not to do)

12:44 How to make the touch lighter or heavier

16:20 How to clean your piano

17:37 New pianos

18:38 Adjusting pianos vs. adjusting TO pianos

19:35 How often you should tune pianos

20:10 Smaller vs. larger pianos

21:17 Advantages of playing on a grand piano

22:59 Tips when looking for a used piano

25:07 Pedals 25:59 The sostenuto “middle” pedal

29:28 Final thoughts

Una settimana oggi

Oggi è importante andare a correre. Dobbiamo ribadire il martedì! Non abbiamo ancora attivato il giovedì, ma il martedì dobbiamo confermarlo. Una settimana fa sono andato a correre di martedì e intendo farlo anche oggi.

Per questo, oggi tutti a correre (parlo ai miei neuroni). E ciò accadrà fra meno di un’ora.

Se mi impegno, poi vedrete che riuscirò a riattivare anche il gio/ven (giorno traballino). Oggi mi concentro sul martedì. 6K, 8K, 9K. Non importa. Oggi corto, magari meno veloce che sabato+domenica scorsi ho fatto intendere al corpo di essere sui 5:15, di media: sabato 8K 5:31, domenica 12K 5:04.

Devo scendere un po’ (ma non ammazzarmi). L’ottimo sarebbe fare 8K a 4:45. Oggi in braghette, credo.

Post-Cursum: ho corso 36 minuti, poco più di 8K (8.14), con una media di 4:25/k. L’unica cosa che ho ribadito è che sono un deficiente! Però c’è da dire che la corsa è stata sfalsata da 2K iniziali velocissimi, per problemi “logistici”. D’altro canto, ciò ha permesso un vero e proprio allenamento con i fiocchi. Namaste!

Ripetute

Le ripetute non sono mica tutte uguali.

Le settimane non sono mica tutte uguali.

Le emozioni non sono mica tutte uguali.

Datti la possibilità di scoprire ogni giorno che la vita è bella nella sua ampia possibilità di variazione. Il passato è passato, ma solo per insegnarti alcune cose.

Quando esci a correre le ripetute, piuttosto che la possibilità di una ripetizione, sei messo di fronte alle qualità e caratteristiche uniche di ogni occasione. 

La difficoltà delle ripetute è duplice: 1. superare l’aspettativa della ripetizione sempre uguale; 2.  adattarsi agli sviluppi della singola  ripetuta.

Le ripetute nella corsa somigliano ai giorni: sulla carta sono tutti uguali, ma poi hanno variazioni enormi. Conta il tuo atteggiamento, non gli appuntamenti persi, i ritardi, le scadenze che si accumulano, i mille impegni. Così nell’affrontare le ripetute, conta l’intenzione e la capacità di adattamento.

The Mighty Frank

Dopo quanto tempo sono tornato a correre un corto veloce? Non lo posso nemmeno dire, quando è stata l’ultima volta, anche se forse sarebbe facile consultare Garmin, Strava. Tutti i posti in cui i miei allenamenti vanno a finire

Ma cosa importa andare a vedere quanto tempo è passato? Quindi, cambiamo pagina. Significa l’inizio di una nuova preparazione, anche se per cosa non si sa. Significa la stabilità, finalmente, dopo due mesi di alta instabilità. 

Sono ancora molto fragile, attualmente. Questo Corto Veloce (6 km a 4’30″/K) significa tutto. Prima (dicembre, gennaio) non riuscivo nemmeno a mettere i piedi per terra. Ogni mattina era la conferma di una paralisi di senso. 

C’è senz’altro qualcosa di tenero e palpitante nella mancanza di terreno sotto i piedi. È una specie di prova, quella specie di prova di cui i guerrieri spirituali hanno bisogno per poter risvegliare i loro cuori (Pema Chödrön)

Ora non è certo finita, la lotta continua, ma c’è struttura, c’è corpo, le mie linee difensive iniziano a sparare con la contraerea, anche se non so ancora bene da dove il nemico infilerà il cielo, stavolta.

Formidabili, questi Franz quando corrono. Lasciassero correre un po’ più spesso!

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